09/07/2011

Il sogno di Verne

La dimensione dell'uomo è temporalmente limitata, si sa. La memoria storica è l'unica possibile strada all' eternità ? E' una delle possibili risposte, che la 'trilogia degli immortali', Liguses, Iperborea e Anak, cerca di studiare e dettagliarne nelle possibili variabili.

Ma un altro sistema di viaggio nel tempo e della sopravvivenza è la fantasia; quel sistema di pensiero, oltre la logica, che ci permette di immaginare il presente sconosciuto, il passato misterioso e il futuro imponderabile.

Viaggiare con l'estro, immaginare il possibile o l'impossibile rendendoceli vivi e verosimili, da secoli, ci rendono la vita accettabile, degna di essere vissuta; qualcuno dirà che è l'ennesima versione dei sogni che tracimano nell'illusione assoluta, definitiva. Ma lo scrivente pensa che non sia così, il sogno è plausibile, qualcosa che ci scalda il cuore e ci rende migliori perché ci mantiene una condizione mentale propositiva che crea futuro, sviluppo: in sostanza, il sogno è sempre positivo, l'illusione no, è la rottura, la sconfitta dell'immaginazione, l'abbandono della lotta per la sopravvivenza, dopo non resta che la morte, anche metafisica.

Certamente, la vera difficoltà è capirne la differenza, anche una pur piccola anomalia nel comprendere, ci porterebbe ad errori catastrofici.

Il Ligureapuano, sta elaborando un nuovo sogno, il viaggio nella profondità e sconfinata vastità dello spazio extraterrestre, quindi la sopravvivenza dell'umanità non più sulla terra, ma fuori di essa, in altre galassie e altri pianeti abitabili.

OverHor, al di là dell'orizzonte cosmico, al di là dell'immaginazione, della fantasia, dei sogni … al confine dell'illusione e il fallimento conseguente, una nave spaziale, un equipaggio, i confini dell'universo big ben, il nulla contro la logica, che succederà ?uomo_stelle.jpg

220px-Jules_Verne.jpg

Scrivi un commento