14/12/2010
Medita Natale
La grande, immensa tenuta degli Horton, a Washington, due notti prima di Natale, era illuminata dalle deboli luminarie delle feste, con l'elegante camino del grande hall addobbato di tutto punto. Fuori la neve turbinava allegra, il paesaggio ovattato e silenzioso, rendeva giustizia a quella festa. Tutto era pace, anche in casa, dove regnava dolce la serata. Poi, improvviso, una polvere, fattasi nuvola, discese dalla cappa lenta e inesorabile, innondò il salone, restringendosi fino a configurasi in visione umana, prima indistinta, poi perfetta: un vecchio, vestito di rosso, con barba folta, capelli lunghi e bianchi si materializzò.
"Tu sei Babbo Natale ?" Un bambino in pigiama lo guardò, occhi e bocca spalancata.
"Oh, Oh , Ohhhh ! Si, tu sei il piccolo Andy vero ?"
Il bambino non nascondendo l'ansia "Mandai io la letterina due mesi fa, me l'hai portato?"
"Certo, ma speravo di non essere visto, non usa far così ..."
Un uomo, in vestaglia e pantofole si frappose tra i due deciso ma calmo. "Mi chiamo Andy Hortn Senior, lui è Junior, mio figlio, sono io che le ho inviato la lettera per mio figlio, ma avrei una richiesta da fare".
"Questa cosa è irrituale, tutto molto strano " Sorridendo, il vegliardo bonariamente obiettò "Beh, vediamo che ha da dire, padre di Andy junior"
"Ecco, essendo io un uomo che si è fatto da solo, so cosa sia la fame e i sacrifici del duro lavoro. So cosa la vita ci propone, so quali sfide e continui avversità si presentano alla porta di ognuno di noi, per cui quest'anno niente giocattoli e ..."
"Dunque vorrebbe cambiare il regalo di suo figlio" Lo interruppe il sant'uomo.
"Si, lo voglio". Sorpreso rispose il padre.
"Quindi, cosa !?"
"Ecco, dunque, io vorrei per lui ... si, che avesse almeno un certezza nella vita, comprende ?"
"Posso dare una certezza al bambino, ma solo una, accetta ?" Detto questo porse la mano al piccolo. " D'accordo, purché sia fondamentale" Replicò il padre, visibilmente soddisfatto.
IL vecchio prese per mano Junior, dissolvendosi entrambi in nube; si ritrovarono sulla slitta del sant'uomo, che spronò le renne a correre di buona lena, ed esse corsero, avidamente arrancando nel vuoto del cielo notturno.
"Oh ohhh Vixen, Comet via, via così !"
Il volo non durò molto, poi la rapida discesa, in un luogo con belle costruzioni e file di pietre bianche in ordine preciso.
"Questo posto, Andy, si chiama Arlington, queste pietre sono le tombe degli uomini" Il bambino ne toccò una, la guardò incuriosito, poi si volse al vecchiardo e gli chiese."Allora, un giorno, anche mio papà e mamma , moriranno ?"
"Si, piccolo e anche tu, questa è una certezza" Il bambino si intristì e fu silenzioso al ritorno. Si ritrovarono tutti al centro del salone della grande villa; il vecchio, da un sacco, prese un 'meccano' e lo porse al piccolo. "Questo è perché, in fondo, l'altra richiesta era di tuo padre, goditelo piccolo" Poi si rivolse al genitore, che accolse a braccia aperte il figlio festante.
"Ho esaudito anche il suo di desiderio, suo figlio ha ricevuto la sua verità, Buon Natale padre di Andy junior" Poi tornò nube e si allontanò su per il camino , mentre da sotto si potè udire l'urlo del sant'uomo.
"Oh Oh Ohhh, Dancer, Cupid, alla via così !".
10:26 Scritto da: ligureapuano | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: il vegliardo |
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