26/07/2011

A proposito della morte di Amy Winehouse

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Carla Lamarck
- Bellissima voce....peccato un talento così grande donato a una persona che non se lo meritava....cmq sempre una brutta cosa quando si muore cosi giovani:-((

Il Ligure Darwin - essere malati non è una colpa ... o si ?!

Carla Lamarck - essere malati non è una colpa ... essere nati sani e distruggersi con quella robaccia si !! 

Il Ligure Darwin -   uno si droga perché si ammala, non il contrario

Carla Lamarck -  
mi dispiace ma non è cosi in questo caso, se uno a il cancro allora si puo dire che si droga perchè sta male....quando si sta in salute e si assumono droghe la "malattia" del vizio te la cerchi!

Il Ligure Darwin -  siamo alla disputa tra Darwin e Lamarck, l'uovo o la gallina ... quello step dovrebbe esser ormai superato, ma non è così. ^_^

Carla Lamarck - Già non è cosi.. la natura è una macchina perfetta gallina, uovo= pulcino o frittata...poi ci siamo noi "umani" che distruggiamo e alteriamo questo cerchio creato perfetto..ciao Ennio e scusa ma sulla questione droga divento un bestia!!

Il Ligure Darwin - La quantistica ci dice che la natura è una macchina casuale, non il progetto di una mente superiore, Dio, se esiste, gioca ai dadi, eccome ! Il vizio, inteso in accezione negativa, è la risultante casuale di una nevrosi infantile e non credo sia diverso da quello che ripetitivamente batte le dita su una tastiera del pianoforte, cambiano i risvolti sociali ... su quello tu ti soffermi, dimenticando tutto quello che viene dietro

Carla LamarckAllora tutti quelli con le nevrosi infantili o comunque con un'infanzia sfortunata finiscono tutti tossici? bella scusa ...mi dispiace nella vita si sceglie se lottare per essere migliore o no, io posso comprendere chi è disagiato e lotta per il pezzo di pane, ma chi ha avuto la fortuna di uscire da ghetto alla grande no....la quantistica puo dire quello che gli pare la natura non è una macchina casuale, tutto è stato creato per avere la sua funzione e per far funzionare gli ingranaggi del mondo..


Il Ligure Darwin -  ho scritto risultante casuale di una nevrosi, continui ad essere lamarckiana !! ^_^  
cioè da una nevrosi, può uscirne un 'vizioso' come lo chiami tu, con un termine ormai desueto, ma può uscirne anche un estremo virtuoso, dipende da fattori, che sostanzialmente, sono casuali ! (carattere, esperienze, incontri fortunati ecc )

E P I L O G O

All'amica Carla, che lo scrivente ha chiamato Lamarck, in tono scherzoso, vorrei far notare che, comunque, molti grandi artisti, in tutte le discipline, ci hanno donato momenti di felicità, emozioni, riflessioni interiori, nonostante essi utilizzino 'droghe' per loro personale bisogno; l'uomo-artista è una simbiosi di 'vizi' e 'virtù' che non ci permettono di scindere le due cose, perché esso è macchina complessa e, forse, non  è neppure far loro giustizia negare una parte per l'altra.
L'essere umano è così, prendere o lasciare. 

 

 

 

09/07/2011

Il sogno di Verne

La dimensione dell'uomo è temporalmente limitata, si sa. La memoria storica è l'unica possibile strada all' eternità ? E' una delle possibili risposte, che la 'trilogia degli immortali', Liguses, Iperborea e Anak, cerca di studiare e dettagliarne nelle possibili variabili.

Ma un altro sistema di viaggio nel tempo e della sopravvivenza è la fantasia; quel sistema di pensiero, oltre la logica, che ci permette di immaginare il presente sconosciuto, il passato misterioso e il futuro imponderabile.

Viaggiare con l'estro, immaginare il possibile o l'impossibile rendendoceli vivi e verosimili, da secoli, ci rendono la vita accettabile, degna di essere vissuta; qualcuno dirà che è l'ennesima versione dei sogni che tracimano nell'illusione assoluta, definitiva. Ma lo scrivente pensa che non sia così, il sogno è plausibile, qualcosa che ci scalda il cuore e ci rende migliori perché ci mantiene una condizione mentale propositiva che crea futuro, sviluppo: in sostanza, il sogno è sempre positivo, l'illusione no, è la rottura, la sconfitta dell'immaginazione, l'abbandono della lotta per la sopravvivenza, dopo non resta che la morte, anche metafisica.

Certamente, la vera difficoltà è capirne la differenza, anche una pur piccola anomalia nel comprendere, ci porterebbe ad errori catastrofici.

Il Ligureapuano, sta elaborando un nuovo sogno, il viaggio nella profondità e sconfinata vastità dello spazio extraterrestre, quindi la sopravvivenza dell'umanità non più sulla terra, ma fuori di essa, in altre galassie e altri pianeti abitabili.

OverHor, al di là dell'orizzonte cosmico, al di là dell'immaginazione, della fantasia, dei sogni … al confine dell'illusione e il fallimento conseguente, una nave spaziale, un equipaggio, i confini dell'universo big ben, il nulla contro la logica, che succederà ?uomo_stelle.jpg

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04/05/2011

Quando le donne persero la coda

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Ci fu un tempo remoto, in cui le donne avevano azione prevalente e considerazione massima, lo chiamarono matriarcato, per cui oggi, in grotte e templi antichi si ritrovano visioni ancestrali di formose statuette rappresentanti donne fertili e stilizzate vulve, incise su rocce austere, com'è l'arenaria della Luinigiana. Esse comandavano, gestivano e prolificavano in un sistema tribale nel quale l'uomo, ci appare più fuco che ape; la sottomissione culturale era talmente alta, che in molti popoli ancora non troppo tempo fa, nel maschio si aveva un vero e proprio tracollo di personalità, arrivando persino a soffrire degli stessi dolori del parto della femmina quando essa generava, gli studiosi la chiamano “covata”.

Poi, non si sa ancora come e quando e perché, è certo che la mutazione della considerazione dei due sessi all'interno della stessa tribù cambiarono radicalmente: l'uomo apparentemente diveniva il cardine, il dio da venerare, la mente superiore, il capo famiglia e capo clan, ora le statue del Dio Cervo o il Toro erano prevalenti negli scavi archeologici; la donna, sostanzialmente, delegò la scelta formale delle sue di intenzioni, al maschio, affinando nei secoli, le tecniche di persuasione e convincimento che hanno estremizzato sempre di più l'operatività maschile, a cui non rimase altro da fare che obbedire subliminalmente o distruggere la fonte delle sue aspirazioni.

La forma pensiero di 'Iperborea', la vera storia delle amazzoni, ha la pretesa di indagare (senza peraltro voler sputare sentenze o pseudoverità) su qualche aspetto inerente il rapporto di cambio di comando avvenunto nell'antichità, inserendolo inoltre in un contesto estremamente maschilista quale fu il nazismo.